
Non è un bisogno “solo” spirituale ma un vero “farmaco” per la nostra salute! Gli studi durati oltre 40 anni del Dottor Herbert Benson, cardiologo americano difama internazionale e fondatore del “Institute for Mind Body Medicine al Massachusetts General Ospital di Boston, confermano ciò che le ricerche moderne hanno scoperto: preghiera e meditazione hanno il potere di modificare il profilo genico e di depotenziare le sequenze cellulari pericolose per la salute.
Numerosi studi scientifici individuano nella preghiera sorprendenti effetti benefici sullo stato di salute. Sono stati pubblicati, solo dal Dottor Benson, quasi 200 pubblicazioni accademiche e più di una decina libri sulla “prayer therapy”.
La recitazione di mantra e/o preghiere, hanno portato a:
– miglioramenti dell’efficienza dei mitocondri (le “centraline energetiche delle cellule)
– aumento della produzione di insulina che porta all’equilibrio della glicemia
– riduzione della produzione dei radicali liberi
– depotenziamento” delle sequenze genetiche pericolose
– riduzione dell’attività di promozione delle infiammazioni croniche che causano ipertensione, malattie cardiache, malattie infiammatorie intestinali e alcuni tipi di cancro.
Tali risposte avvengono già dopo pochi minuti dall’inizio della pratica di rilassamento/preghiera. La lista degli effetti benefici della preghiera è molto più lunga di quanto ci si immagini. Un recente studio sulla popolazione femminile condotto dal’US National Institutes of Health ha dimostrato che chi prega regolarmente ha una probabilità del 50 per cento in meno di sviluppare demenza e l’Alzheimer.
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Pavia, in Italia, ha scoperto che recitare preghiere abbassa il ritmo respiratorio, la pressione arteriosa, migliora l’attività cardiaca e l’ossigenazione del sangue. Tale studio, pubblicato sull’autorevole British Medical Journal, ha pertanto dimostrato che la preghiera, indipendentemente dalla corrente religiosa, ha effetti straordinari sulla salute del cuore.
Martina Crepaldi