TENSIONI INCONSCE: i nostri muscoli parlano

Come accorgersene e liberarli?
La maggior parte degli esseri umani procede con i freni stretti, in quasi tutte le attività quotidiane: i freni sono la TENSIONE INCONSCIA. Lavoriamo, ci divertiamo, parliamo… spesso con i nervi tesi, e lo facciamo da così tanto tempo che ci sembra una cosa normale. Non ci si accorge di avere la fronte corrucciata, una spalla sollevata più dell’altra, di trattenere il respiro, di stringere i denti. In generale non ci accorgiamo di CONTRARRE i MUSCOLI. La stanchezza che ne risulta influisce in modo sfavorevole sulla nostra vitalità, consuma energie preziose ed offusca persino la percezione della realtà che ci circonda e nella quale siamo immersi.
La tensione è uno SFORZO ECCESSIVO; spesso mettiamo un esagerato impegno nelle cose che potremmo fare in maniera automatica; così facendo la tensione diverrà un’abitudine inconscia e i muscoli tenderanno a restare sempre più contratti, generando meccanismi di infiammazione generale.
Come accorgersi della tensione inconscia?
Innanzitutto… rilevando lo stato di tensione dei muscoli.
Esercitarsi, tutte le volte che possiamo, a percepire/sentire le tensioni, è un primo GRANDE passo!
Quando avremo imparato a percepire la tensione, possiamo imparare (allenandosi) a rilassarci. Per farlo, si comincia con il contrarre quella fascia muscolare ancora di più, senza cercare di distenderla. Poi, si smette di contrarre e, automaticamente, il muscolo si distenderà, senza il nostro intervento.
Se abitualmente viviamo sulla “difensiva” (in stato d’allarme), terremo di continuo contratti i muscoli dello stomaco! Osservare e riconoscere la tensione (magari acuendola), ci permette di spezzare il circolo vizioso: quando ci si sente tesi, anzichè cercare di dominare mentalmente l’ansietà, ci si ferma… rilassando l’addome, orientando l’attenzione al respiro, inspirando ed espirando più profondamente. I muscoli principali possiamo DOMINARLI. Imparare a distenderli rapidamente, sarà frutto di allenamento costante, inziando a farlo per almeno 3 volte al giorno.
1) Si controllano i principali punti di tensione:
fronte, addome, mascelle, spalle, collo…
2) Si contraggono ad uno ad uno
3) Si lascia andare la contrazione e si distenderanno da se’.

La respirazione aiuta enormemente.
Sappiamo come stiamo respirando?
Molti non lo sanno.
Respiriamo con la parte alta del corpo o con quella più bassa?
Sarebbe importante anche solo osservare il nostro respiro. Poi, volontariamente, possiamo cambiare modallità, iniziando a distendere il diaframma (secondo cuore!) e respirando con l’addome e non con i muscoli accessori.

Una della cause principali della tensione è l’eccessivo mirare alla meta finale.
L’attenzione va data al viaggio… non alla meta; la vita non è una corsa di 100 metri.

Imparare alcune tecniche di rilassamento efficaci e risolutive per molti disturbi imputabili allo stress, è una scelta responsabile e d’Amore.

Martina Crepaldi

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